Le luci di Torriglia nell’entroterra genovese.

Nella serata di Venerdì,sarebbe stato visto chiaramente da due giovani donne un grosso disco volante che volava a bassa quota sulla direttrice Marzano-Rossi nell’entroterra genovese

A 37 anni dalla prima avventura di ‪ Pier Fortunato Zanfretta‬,a‪ Torriglia‬,si torna a parlare di ‪ avvistamenti‬ ‪ UFO

Il condizionale è d’obbligo, in quanto della vicenda si hanno soltanto le testimonianze. Dunque, nessuna foto o qualunque altra traccia obiettiva. Alcuni elementi, però, fanno pensare che anche questo ‪‎avvistamento‬ rientri nella casistica tradizionale di Torriglia.

Anche nel passato, infatti, e parliamo tra la fine degli anni ’70 e ’80, i testimoni dell’epoca parlavano di grossi ‪dischi‬ volanti che volavano a bassa quota, intorno ai 20 metri d’altezza.

Per ragioni anagrafiche, non si possono citare i nomi delle due testimoni. Chiamiamole dunque Paola e Marta, con nomi di fantasia, dicendo che l’incontro si è svolto in una casa dell’area di ‪Marzano‬.

All’incontro hanno partecipato anche il dottor Giorgio ‎Pattera‬, responsabile scientifico nazionale del Centro ‪‎Ufologico‬ Nazionale (‪‎CUN‬) e la signora Emilia Ventura ‪‎Balbi‬, coordinatrice regionale del CUN per la ‪ ‎Liguria‬.

Ed ecco, dunque, il loro racconto.

“Eravamo entrambe nella mia camera, sedute sul letto – spiega Paola – Marta stava inviando un messaggio col cellulare, che è partito alle 21,19. E’ per questo che ricordo bene l’ora. Improvvisamente, abbiamo sentito un rumore fortissimo, un rombo, come se un aereo stesse atterrando sul tetto. Non comprendendo di che cosa si trattasse, abbiamo aperto subito la porta finestra del balcone, per guardare fuori. E lo abbiamo visto. Era un grosso disco rotondo, a più piani, dalla forma che ricordava un boomerang, e girava su se stesso in senso antiorario. Si notava bene che c’era una cupola nella parte superiore e diverse luci rosse, verdi e azzurre lungo la larghezza del disco. Abbiamo visto chiaramente che c’era una struttura inferiore, anche se non ne abbiamo notato i dettagli”.
“Infatti c’era molto buio e il tutto è durato pochi secondi – dice Marta – Non mi pare che ci fosse la luna. L’unica cosa che posso dire è che l’oggetto veniva dalle nostre spalle e si dirigeva verso il monte, dall’altra parte della valle. Ricordo che siamo rimaste pietrificate. Paola ha detto: ‘Quello non è un aereo’. E io ho risposto: ‘No, non lo è’. Nessuna di noi due ha pensato di scattare una foto col telefonino, eravamo troppo spaventate in quel momento. Se dovessi dire ciò che ho provato, è appunto una grande paura”.
In seguito all’avvistamento, le due ragazze si sono lasciate prendere dal panico e sono tornate nel piano inferiore, di corsa lungo le scale interne, dove la madre di Paola stava rigovernando la cucina.

“Io non ho visto né sentito nulla – racconta la signora – ero davanti al lavello col rubinetto aperto e ascoltavo musica ad alto volume. L’unica cosa che ho notato è stato l’abbaiare continuo del cane, che era fuori in giardino. E il nostro cane abbaia soltanto quando vede o sente qualcuno. Altrimenti è tranquillissimo. Dunque qualcosa lo aveva spaventato”.

Anche le ragazze confermano che, dal momento in cui hanno sentito il rombo sopra le loro teste, il cane ha cominciato ad abbaiare e non ha smesso fino a quando l’oggetto non è scomparso alla vista.

E’ curioso il fatto che il forte rumore sentito (lo descrivono come quello di un motore jet) è stato avvertito soltanto quando l’oggetto si trovava sopra la casa. Muovendosi verso la valle, invece, il rumore era scomparso.

“E’ sparito il rumore e si sono spente le luci – aggiunge Paola – Noi lo vedevamo dal balcone e, guardando gli alberi che abbiamo di fronte, abbiamo potuto notare che volava poco sopra le loro cime. Poi, entrando nello spazio aereo della valle, si è come abbassato, continuando a volare in direzione del monte”.
Di questa esperienza alle due ragazze è rimasto soltanto il momentaneo terrore di trovarsi di fronte a qualcosa di assolutamente sconosciuto. La madre di Paola dice che la figlia nei giorni successivi aveva paura di guardare fuori dalle finestre.

E solo con il passare dei giorni il vissuto di quel momento è stato messo più a fuoco.

“Un dettaglio al quale non avevamo dato molto peso – racconta Paola – è il fatto che dietro all’oggetto avevamo notato una specie di nuvola opaca, leggermente luminosa. Che cosa fosse, non lo so proprio”. In pratica, dice la giovane, era come se dietro al velivolo in movimento vi fosse un qualche tipo di rifrazione ottica.

Questi sono i fatti, senza interpretazioni o commenti. Come ognuno può notare, si tratta di due testimonianze piuttosto accurate e molto spontanee. L’evento, comunque, ha avuto anche un piccolo risvolto misterioso. Anche se nessuno dei protagonisti di questa storia ne parla, qualcuno dice che le due ragazze e i loro genitori siano stati convocati in una riunione informale in quel di Torriglia.

Pare che volessero sentirle ed appurare la genuinità delle loro testimonianze. Del resto, credere o non credere a queste due ragazze è un fatto puramente soggettivo. Coloro che credono agli ‪‎UFO‬, saranno più aperti e comprensivi verso il loro racconto. Chi non crede agli UFO per partito preso, parlerà invece di falsità e mistificazione.

Scritto da Luis Celin Betanco

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